Samuel KrappDrammaturgo

Chi sono

Teatro, realtà, contraddizioni.

Samuel Krapp è lo pseudonimo con cui Fabio Manniti firma i propri testi teatrali dal 2010. Una scelta nata dal desiderio di distinguere il lavoro del drammaturgo da quello dell'attore e del regista: tre modi diversi, ma inevitabilmente intrecciati, di abitare il teatro.

La sua formazione attraversa la recitazione, il teatro comico, l'improvvisazione e soprattutto il teatro fisico, approfondito all'Atelier di Philip Radice, ispirato al metodo di Jacques Lecoq. Alla ricerca sulla presenza scenica e sulle azioni fisiche affianca esperienze che mettono il corpo al centro della creazione teatrale.

Particolarmente importanti nel suo percorso sono gli incontri con il teatro giapponese: il Suzuki Actor Method, studiato con Mattia Sebastian, e il Butoh, approfondito con Yoshiko Usami (Yokko). A questi si aggiunge il lavoro sul clown, tra gioco, ascolto e vulnerabilità, attraverso i workshop di Antonio Vilella e Vladimir Olshansky, e l'esplorazione del Superdrama con Jon Kellam.

Come autore, Krapp si muove tra commedia, teatro dell'assurdo, dramma e grottesco. La sua scrittura nasce anche dall'esperienza diretta della scena, dal rapporto fra parola e corpo e dall'interesse per le contraddizioni dei personaggi. Dall'ironia più irriverente alle atmosfere più cupe, i suoi testi cercano un teatro capace di far convivere comicità e inquietudine, senza rinunciare a mettere in discussione ciò che sembra scontato.

Fabio Manniti in una fotografia originale di Toska