Samuel KrappDrammaturgo
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2012

Verità e no

Commedia brillante

Quattro amici, un matrimonio che nessuno vuole davvero e una rete di tradimenti e mezze verità. Una commedia brillante sulle bugie che raccontiamo agli altri e, soprattutto, a noi stessi.

Illustrazione concettuale provvisoria per Verità e no

Sinossi

Alessia e Simone stanno insieme da quattro anni e hanno un problema: lui le ha chiesto di sposarlo, lei ha accettato, ma nessuno dei due desidera davvero arrivare all'altare. Entrambi confidano i propri dubbi agli amici, Chiara e Giacomo, ricevendo consigli che finiscono per complicare una situazione già precaria. Piuttosto che affrontarsi, i due fidanzati continuano a rassicurarsi a vicenda, trasformando ogni occasione di sincerità in un nuovo equivoco.

Tra proposte di matrimonio, regali sbagliati, fughe romantiche e relazioni clandestine, le vite dei quattro si intrecciano in un gioco di prospettive e tradimenti. Il tempo passa, le coppie cambiano e le verità nascoste emergono, spesso quando ormai sembrano non servire più. Ma le scelte che sembravano definitive possono ancora riservare sorprese. *Verità... e no* è una commedia corale in cui il confine tra amore, abitudine e paura della solitudine diventa sempre più sottile.

Note d’autore

In *Verità... e no* mi interessava raccontare una contraddizione molto comune: sappiamo spesso che cosa non vogliamo, ma facciamo di tutto per non dirlo. I personaggi cercano consigli, si lamentano, accusano gli altri di non capirli; quando però arriva il momento di parlare apertamente, preferiscono rifugiarsi in una bugia o in una rassicurazione che non sentono davvero.

La commedia nasce da questo scarto tra ciò che si pensa, ciò che si dice e ciò che gli altri credono di aver capito. Le scene alternano punti di vista e momenti diversi della vita dei protagonisti, lasciando che le loro certezze si contraddicano a vicenda. Dietro gli equivoci e le battute resta una domanda: dire la verità è sempre un atto di coraggio, oppure qualche volta è soltanto un altro modo per alleggerirsi la coscienza?